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Giovedì 24 novembre 2016 – Sant’Andrea Dung-Lac, sacerdote, 1795-1839, e compagni vietnamiti

LA LIBERAZIONE VICINA

Il Vangelo ci incalza con gli annunci della fine del mondo, fornendo descrizioni apocalittiche: Gerusalemme distrutta e l’intero universo sconvolto. Dove potrà dunque abitare l’uomo, insieme con la sua anima? Eppure, proprio la fine del ‘vecchio mondo’ introduce la vera e piena liberazione, che permette di risollevarci e alzare il capo. Accadrà alla fine dei tempi, ma la compagnia del Signore fa sperimentare già al presente una semente di liberazione dentro quel che accade ogni giorno.
Vangelo secondo Luca 21,20-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».