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Lunedì 17 luglio 2023; Santa Marcellinasorella dei Ss. Ambrogio e Satiro 327; 397 Beate 16 Martiri Carmelitane di Compiègne, Parigi, 17 luglio 1794; Santi Martiri della Famiglia Imperiale Romanov, † Ekaterinburg, Russia, 4 (17) luglio 1918

Vangelo secondo Matteo 10,34-11,1

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli:
«Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa.
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.
Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».
Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città.

NULLA ANTEPORRE A CRISTO

Questo ‘detto’ di San Cipriano, ripreso dalla regola di San Benedetto, ha informato la vita di tanti cristiani, sia nella semplicità del vivere quotidiano, sia nella radicalità della scelta della verginità e nell’affronto del martirio. L’amore grande a Cristo è inclusivo rispetto alle persone: permette di amarle nel rispetto della loro libertà; permette di patire il martirio senza soccombere, ma rimanendo fedeli al Signore. Il miracolo della Grazia attraversa i secoli.