LA STRADA E LA MÈTA
Che cosa provoca il turbamento dei discepoli? La partenza di una persona amata, la prospettiva della solitudine, l'incertezza del futuro? I discepoli percepiscono che Gesù sta per lasciarli. A cosa è servita dunque l'avventura con il Maestro, a cosa serve la vita? Se tutto quello che abbiamo viene meno, se perdiamo le nostre sicurezze, dove andremo a finire? Con un colpo d'ala, Gesù spalanca l'orizzonte. Mostra un'altra terra, un'altra casa dove abitare, dove c'è un posto per tutti. Come arrivarci? Gesù annuncia di essere lui stesso la strada. E qui si spalanca l'abisso del mistero. L'Uomo che abbiamo davanti dichiara di custodire la Presenza che contiene il cielo e la terra. Egli è il riflesso umano, lo specchio concreto, l'immagine vera del Padre, del Padre eterno, Colui che è l’origine e la mèta di tutto ciò che esiste: la Realtà più grande, vera e bella che si possa umanamente desiderare. Chi vede Gesù vede il Padre! Agganciati alla sua navetta, veniamo condotti verso l'Infinito che il cuore attende. ...continua a leggere "14 maggio 2017 Domenica Quinta di Pasqua"