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NON È UN FANTASMA

Quello che accade quel giorno e nei giorni seguenti dice tutta la sorpresa dell'avvenimento della risurrezione di Gesù. "Immagina se andando in strada o stando a casa io mi vedessi ricomparire mio padre", commenta un amico. Nel caso di Gesù la sorpresa aumenta per due cause: la morte di cui hanno visto morire Gesù, con la conseguente sepoltura 'blindata', e lo splendore del suo corpo risorto. Cristo appare nel suo vero corpo e mangia il pesce con i suoi. Gesù invade la vita di chi lo lascia entrare. ...continua a leggere "Giovedì 20 aprile 2017 – Sant’Aniceto, Papa dal 155 al 166"

Vangelo secondo Giovanni 20,11-18

In quel tempo, Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.
CHIAMATI PER NOME

Per tutta la settimana di Pasqua la liturgia ci conduce a leggere le apparizioni di Gesù risorto. Ecco oggi la prima, sulla soglia del sepolcro vuoto. Dice Costanza Miriano: "Per me la cosa più bella della risurrezione è che Gesù chiama Maria di Magdala per nome. E lei allora, chiamata per. nome, lo riconosce." Quello che convince in modo particolare nella fede cristiana è questo rapporto personale con il Signore Gesù, questo valere come una persona che viene chiamata per nome. Allora noi pure lo chiamiamo per nome.

 

L’INCONTRO E IL l RICONOSCIMENTO

La fede è un incontro: tu cerchi il Signore e Lui ti incontra. L’affanno e la ricerca vengono trasformate nella forza della missione: trasmetti a tutti, con l’espressione del volto e con le opere della vita, l’incontro che ti ha preso.
Ma dall’incontro ci possiamo difendere, con ingenua furbizia o con uno scaltro inganno. Che cosa conviene scegliere, di che cosa abbiamo bisogno noi e di che cosa ha bisogno il mondo? Finché esistono testimoni della risurrezione, naviga la barca della speranza. ...continua a leggere "17 aprile 2017 – Lunedì di Pasqua"

E’ il sabato dell’attesa. Alle 22, inizio della VEGLIA PASQUALE.

"Che cosa è avvenuto? Oggi sulla terra c'è grande silenzio, grande silenzio e solitudine. Grande silenzio perché il Re dorme: la terra è rimasta sbigottita e tace perché il Dio fatto carne si è addormentato e ha svegliato coloro che da secoli dormivano. Dio è morto nella carne ed è sceso a scuotere il regno degli inferi”.
Da un’antica omelia sul Sabato Santo

SILENZIO

Il Sabato Santo, la Chiesa è priva anche del Vangelo. Un’antica omelia racconta il grande silenzio perché il Re dorme. Tuttavia, se il corpo di Cristo è nel sepolcro, la sua anima è penetrata nel Regno degli inferi, dove Adamo, e con lui tutti i giusti, attendono la risurrezione di Cristo per essere liberati dal giogo della morte. Come loro anche noi, insieme con le donne che vegliano la notte, attendiamo la risurrezione del Signore Gesù, che canteremo stanotte nella grande Veglia Pasquale.

LA PASQUA di GIUDA e quella di GESU’

Il Vangelo di Matteo ci porta un passo indietro, al momento in cui Giuda vende Gesù ai capi dei sacerdoti. L’occasione scelta per consegnare Gesù coincide con la commemorazione dell’avvenimento più grande della storia del popolo d’Israele: la Pasqua, celebrata in una Cena rituale. Questa stessa Cena diventa per Gesù l’occasione per vivere la Pasqua della sua personale consegna, per portare a compimento l’opera di salvezza che il Padre gli ha affidato. ...continua a leggere "Mercoledì 12 aprile 2017 San Zeno di Verona + 372, San Giuseppe Moscati 1880-1927"

LA COLPA E IL REDENTORE
Ce lo porteremo dietro per due giorni, anzi per tre, fino al Giovedì dell’Ultima Cena. Giuda il traditore entra in scena. Gesù lo riconosce e quasi ne affretta l’azione malvagia. Mentre Giuda sparisce nella notte, Gesù lancia un grido di glorificazione. Il tradimento diventa per Lui strada di glorificazione e opera di redenzione. Gesù assume persino i nostri peccati per costruire la sua storia di salvezza. “O felix culpa, felice colpa!” canterà la liturgia nella notte di Pasqua. Abbiamo ‘meritato’ un così grande redentore! ...continua a leggere "Martedì 11 aprile 2017 – Santo Stanislao, vescovo e martire, Polonia 1030-1079; Santa Gemma Galgani, Lucca1878-1903"

Gesù entra in Gerusalemme. Inizia la Settimana Santa
* Oggi ore 10 in cortile dell'Episcopio benedizione degli ulivi e processione verso la Cattedrale.

NELLO SPAZIO DI UNA SETTIMANA

Si fa prestare l’asino da uno sconosciuto e lo cavalca tra due ali di folla che fa festa. Gesù entra in Gerusalemme consapevole di imboccare una strada che lo butta nelle fauci del leone. "Osanna! Benedetto!", gridano grandi e piccini. Il popolo cristiano riproduce anche oggi questo avvenimento sventolando gli ulivi nelle piazze. Ma subito, entrando in chiesa, la liturgia placa ogni clamore nel lungo racconto della Passione. Ecco l’uomo: Gesù tradito, catturato, percosso, condannato, crocifisso, ucciso. Tutto il dramma del mondo viene a raccogliersi nella figura del Figlio dell'uomo che percorre la nostra stessa strada, si carica dei nostri pesi e dei nostri dolori per condividerli come fratello. Un uomo sconfitto? Ancora lo guardiamo e lo ammiriamo, lo ascoltiamo e lo seguiamo. I cristiani lo venerano crocifisso, e ogni Venerdì Santo si inginocchiano davanti a Lui con la serena certezza della sua vittoria sulla morte.

(da www.vaticaninsider) ...continua a leggere "9 aprile 2017 – Domenica delle Palme"

UNO PER TUTTI

Siamo agli sgoccioli. Il miracolo più clamoroso di Gesù spinge i suoi oppositori all'estrema decisione: deve morire. Il più determinato è Caifa, il sommo sacerdote che tenta persino una giustificazione ‘politica’: "E’ meglio che un uomo solo muoia per il popolo". L'evangelista Giovanni rovescia l'interpretazione di queste parole e ne dichiara il senso vero: Gesù muore per riunire insieme i figli di Dio dispersi. La morte di Gesù e la sua risurrezione salvano tutti gli uomini, salvano anche noi. ...continua a leggere "Sabato 8 aprile 2017 – San Dionigi di Corinto, vescovo, sec. II"