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GLI TIRANO LE PIETRE

Il contrasto di Gesù con i Giudei rimane acceso e diventa violento, fino al tentativo di lapidarlo e catturarlo. Gesù rimanda continuamente al Padre, e si proclama Figlio di Dio secondo una speciale modalità. Le opere che Gesù compie lo manifestano ed Egli mantiene intatta la sua libertà di muoversi come vuole. Mentre sale l'opposizione, ‘molti credettero in lui’. La vicenda di contrasto a Gesù e di fede in lui, descritta dal Vangelo, è un fenomeno sempre presente. ...continua a leggere "Venerdì 7 aprile 2017 – San Giovanni Battista De La Salle, sacerdote, 1651-1719"

PROMESSA DI VITA
Gesù fa una promessa talmente grande da sembrare impossibile. Egli porta a compimento la missione affidata da Dio ad Abramo. Non è in gioco appena la continuità di una discendenza, ma la partecipazione alla sua stessa vita, senza limiti di tempo. Gesù si attribuisce il nome di Dio: ‘Io Sono’, dichiarando il suo eterno presente: Colui che è, era, sarà. Una simile affermazione scandalizza e provoca una reazione violenta. Ma suscita anche l’adesione di chi si apre a credere. ...continua a leggere "Giovedì 6 aprile 2017, San Pietro da Verona, sacerdote e martire, secolo XII"

CHI E’ SENZA PECCATO

Con una intelligenza raffinata e una mossa diretta, Gesù si rivolge agli interlocutori: “Chi è senza peccato, getti per primo la pietra”. Chi è senza peccato? Il male urge e prevale fino a sommergerci. Solo una grazia di misericordia solleva e libera. L’incontro di Gesù con la donna trascinata in mezzo per essere condannata e lapidata, è il segno di una misericordia che viene da Dio e invade il mondo. Dio non solo perdona, ma ci induce a nostra volta ad accogliere e perdonare. ...continua a leggere "Lunedì 3 aprile 2017, San Luigi Scrosoppi, Udine 1804-1884"

SULLO SPARTIACQUE DELLA VITA

Il dominio sulla vita e sulla morte apre l’ultima frontiera della potenza umana. La scienza medica allontana i confini della morte e progetta una vita senza morte, immaginando di varcarne la soglia attraverso l’ibernazione. Crescono i tentativi di impossessarsi dell’ora della nostra morte attraverso il ‘banale’ suicidio o attraverso il ‘raffinato’ suicidio assistito. La morte comunque continua ad arrivare, assai spesso nell’ora che non ti aspetti. La risurrezione di Lazzaro morto da quattro giorni, raccontata nel Vangelo di Giovanni, è la vetta della lotta di Gesù contro la morte e diventa una pietra d’inciampo per quanti cercano la vita. Se Cristo ‘possiede’ le potenze della vita e della morte, allora dovranno cadere alibi e resistenze a riconoscere la sua vera identità. Ma proprio questo fatto scatena la decisione che determina la cattura e la morte di Gesù. I nemici non sospettano che Colui che ha risuscitato Lazzaro possa a sua volta risorgere per potenza propria. Di fronte a Gesù si innalzano due opzioni: accoglierlo come principio di vita, o respingerlo come impostore. Un sottile spartiacque che percorre la linea del cuore dell’uomo. ...continua a leggere "2 aprile 2017 – Domenica Quinta di Quaresima"

UN UOMO ECCEZIONALE

Lo sconcerto provocato da Gesù diventa enorme. Chi è dunque quest'uomo? Una persona grande, un profeta, il Messia? Sorprende la risposta dei soldati che tornano indietro senza obbedire al comando di catturarlo: "Nessuno ha mai parlato come quest'uomo". Possiamo seguire il saggio consiglio di Nicodemo che invita a conoscere bene Gesù. Il tempo della vita ci è donato per incontrare, conoscere e seguire Gesù, un Uomo così eccezionale da determinare il destino di ciascuno e dell'umanità intera. ...continua a leggere "Sabato 1 aprile 2017- S.Ugo di Grenoble vescovo 1053- 1132"

LIBERTA’ E AFFIDAMENTO

Passando dal territorio amico della Galilea fino al luogo pericoloso della Giudea, Gesù si muove con prudenza e libertà. Non rimane condizionato da pericoli e paure, ma segue il disegno del Padre, arrivando fino a predicare nel tempio. Gesù non è appena un uomo coraggioso: è il Figlio che si affida al Padre. La nostra sicurezza non poggia sulla fortezza d'animo: resteremmo in balia del nostro carattere e delle circostanze. Come mostra Gesù, la vera sicurezza consiste nella fiducia in Dio Padre. ...continua a leggere "Venerdì 31 marzo 2017 San Guido, abate di Pomposa del 998 al 1046"

LA TESTIMONIANZA DEL PADRE
In un discorso serrato e deciso, Gesù ripropone il suo rapporto con il Padre. Il Padre è il suo testimone, che si manifesta attraverso le ‘opere’ che gli dona di compiere, ben superiori ad ogni capacità umana. La fede alla quale Gesù richiama i suoi interlocutori e noi stessi, non è astratta e senza conferme: si fonda invece su fatti accaduti, su azioni compiute da Cristo in modo palese: attraverso le opere del Figlio fatto uomo, Dio Padre si manifesta e si comunica. ...continua a leggere "Giovedì 30 marzo 2017 San Leonardo Murialdo, Torino 1828-1900"

IL DIO DELLA VITA
Il Vangelo di Giovanni ci porta in salita, dove il panorama si allarga fino a scorgere il Padre dal quale il Figlio procede e che, insieme con lo Spirito Santo, costituisce il Dio che ci fa vivere. Il Figlio Gesù viene presentato nella fonte della sua azione: il Padre che è la vita dà la vita al Figlio, il quale a sua volta dona a noi la vita e ce la rinnova nella risurrezione. Queste e altre parole rimarranno oscure ai discepoli, fino a svelarsi nella risurrezione di Gesù. ...continua a leggere "Mercoledì 29 marzo 2017 Santi Simplicio e Costantino, abati di Montecassino"

 

GUARIGIONE INTERA

Nel vangelo di Giovanni si rincorrono uno dopo l’altro i sette segni che Gesù compie, cioè i miracoli, ricchi di simboli: acqua, luce, pane. Qui il paralitico non è guarito dall’immersione nella piscina costruita con cinque portici e ritrovata negli scavi della Gerusalemme antica. E’ l’incontro con Gesù a guarirlo. Gesù aggiunge: “Non peccare più”. La guarigione del paralitico sembra completare quanto è accaduto nell’incontro con la samaritana al pozzo: la salvezza compiuta da Gesù tocca l’anima e il corpo. ...continua a leggere "Martedì 28 marzo 2017 – San Gontranno, re dei Franchi 525-592"

 
PIU’ LUCE

Il cieco nato fa uno straordinario cammino verso la luce. Chiusi nel buio fin dalla nascita, i suoi occhi vengono toccati dalla mano di Gesù, il quale con la saliva impasta del fango dalla polvere della terra: come se qui ricominciasse da capo la creazione dell’uomo avvenuta nel Paradiso terrestre. Ma non è ancora tutto. Abbiamo bisogno di vedere al di là di quello che vedono gli occhi. Domandiamo più luce, come Goethe in punto di morte, e non solo. Per questo, non bastano gli occhi risanati. Il cieco guarito prosegue il suo cammino. Egli aveva già riconosciuto Gesù come profeta. Nuovamente lo incontra e lo vede veramente, riconoscendolo come Figlio dell’uomo, cioè Messia e salvatore. L’uomo guarito viene convinto dalla sua stessa esperienza. I farisei contestatori rimangono ciechi, chiusi come sono nella propria idea, murati nella propria presunzione e prevenzione. L’apertura alla luce inizia dagli occhi e arriva al cuore. ...continua a leggere "26 marzo 2017 Domenica Quarta di Quaresima"