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GUARIGIONE INTERA

Nel vangelo di Giovanni si rincorrono uno dopo l’altro i sette segni che Gesù compie, cioè i miracoli, ricchi di simboli: acqua, luce, pane. Qui il paralitico non è guarito dall’immersione nella piscina costruita con cinque portici e ritrovata negli scavi della Gerusalemme antica. E’ l’incontro con Gesù a guarirlo. Gesù aggiunge: “Non peccare più”. La guarigione del paralitico sembra completare quanto è accaduto nell’incontro con la samaritana al pozzo: la salvezza compiuta da Gesù tocca l’anima e il corpo. ...continua a leggere "Martedì 28 marzo 2017 – San Gontranno, re dei Franchi 525-592"

 
PIU’ LUCE

Il cieco nato fa uno straordinario cammino verso la luce. Chiusi nel buio fin dalla nascita, i suoi occhi vengono toccati dalla mano di Gesù, il quale con la saliva impasta del fango dalla polvere della terra: come se qui ricominciasse da capo la creazione dell’uomo avvenuta nel Paradiso terrestre. Ma non è ancora tutto. Abbiamo bisogno di vedere al di là di quello che vedono gli occhi. Domandiamo più luce, come Goethe in punto di morte, e non solo. Per questo, non bastano gli occhi risanati. Il cieco guarito prosegue il suo cammino. Egli aveva già riconosciuto Gesù come profeta. Nuovamente lo incontra e lo vede veramente, riconoscendolo come Figlio dell’uomo, cioè Messia e salvatore. L’uomo guarito viene convinto dalla sua stessa esperienza. I farisei contestatori rimangono ciechi, chiusi come sono nella propria idea, murati nella propria presunzione e prevenzione. L’apertura alla luce inizia dagli occhi e arriva al cuore. ...continua a leggere "26 marzo 2017 Domenica Quarta di Quaresima"

QUI COMINCIA

E’ il giorno dell’inizio. Dio entra in contatto personale con l’umanità. Maria viene salutata, interpellata, annunciata. Il Figlio eterno di Dio Padre diventa l’uomo Gesù, figlio di Maria, piccolo germoglio nel grembo della giovane madre. E’ l’inizio per noi cristiani che riconosciamo e accogliamo Gesù. E’ il nuovo inizio per tutti gli uomini, che ritornano a nascere e a fiorire da un Uomo nuovo. E’ l’alba di un mondo nuovo che spunta nel tempo per maturare nell’eternità del Padre, Figlio, Spirito Santo. ...continua a leggere "Sabato 25 marzo 2017 Festa dell’Annunciazione del Signore"

COMANDAMENTO ANTICO E NUOVO

Gesù ripete e conferma i comandamenti del passato, ma li rivive e li rilancia in modo nuovo. Quale uomo ha amato Dio più e meglio di Gesù, Figlio diventato uomo? Quale uomo ha amato il prossimo come Gesù, che ha donato la sua vita, morte e risurrezione? Gesù ci ha aperto una strada nuova per vivere come figli di Dio e fratelli. Guardiamo il suo esempio e domandiamo la grazia che ci avvia a percorrere le sue orme. ...continua a leggere "Venerdì 24 marzo 2017 – Santa Caterina di Svezia 1331-1381"

STARE CON GESU’

L’accusa più forte contro Gesù è quella di essere strumento del demonio, come se il principe del male potesse andare contro se stesso. Chi non vuole accettare Gesù, cade spesso nell’assurdo. Gesù agisce invece ‘con il dito di Dio’, cioè mosso dal Padre e con l’aiuto dello Spirito Santo. Egli è ‘più forte’ del demonio ed è entrato nella sua casa, che è il mondo e il cuore dell’uomo, per strappargli le armi del male. Gesù ci chiama a stare con lui, nostra fortezza e salvezza. ...continua a leggere "Giovedì 23 marzo 2017 San Turibio de Mogrovejo Spagna 1538- Perù 160"

CHE COSA PERMANE
Tutto cambia: abitudini, leggi, regole di vita. Cambiano la società, la morale, le persone, le strutture della vita. Cambia il modo di pensare, di lavorare, di sposarsi (o di non sposarsi)… Che cosa rimane? Che cosa è stabile? Gesù non abolisce il passato, ma lo porta a maturazione come una pianta che fiorisce. Non abolisce le leggi ma le rapporta all’uomo, per farlo vivere e crescere. Permangono dunque la carità e i due precetti che la segnalano: amare Dio e il prossimo. ...continua a leggere "Mercoledì 22 marzo 2017 Santa Lea, m. Roma 384"

Primavera nel cuore della fede…

LA GRAZIA RICEVUTA

Quella che il Vangelo racconta in parabola, è una scena triste: colui al quale è condonato un grande debito, non arriva a condonare un debito assai minore. Accade ancora? Accade quella sottile crudeltà – grande o piccola – che ci fa diventare giudici severi e creditori implacabili verso il prossimo? Iniziamo la primavera ripartendo dalla grazia e dalla misericordia ricevuta, come domandiamo nella preghiera del Padre nostro: “Rimetti a noi i nostri debiti, come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori”. ...continua a leggere "Martedì 21 marzo 2017, San Nicola di Flue, Svizzera, 1417-1487"

LA CASA DI GIUSEPPE

Ieri, Giuseppe ha lasciato il posto della domenica a Gesù. Per tutta la vita Giuseppe ha fatto posto a Gesù, che la gente riconosceva come ‘figlio del falegname’ e poi ‘falegname’ lui stesso. Dopo il viaggio a Betlemme, dopo la fuga in Egitto, ecco il ritorno a Nazaret: lavoro e famiglia, e Giuseppe non più nominato. Durante la vita pubblica di Gesù, lascia il posto anche alla sposa, Maria. Giuseppe è come i muri della casa, necessari anche quando non vengono considerati: nella sua famiglia e nella Chiesa del figlio Gesù. ...continua a leggere "Lunedì 20 marzo 2017, San Giuseppe"